10 dicembre 2014

PARIS-AMSTERDAM//PART 3


Oggi torno a parlarvi di Amsterdam (QUI l’altro post).
Sulla scrivania ho ancora la mia Lonley Planet vissuta, stropicciata, con la copertina 'a onde' per colpa di quella bottiglietta d’acqua chiusa male. Quando la comprai era solo un libro, che profumava ancora di nuovo, su di una città che non conoscevo affatto e che mai mi sarei aspettata di adorare a tal punto. 
Cos’è che ha fatto la differenza?

06 dicembre 2014

LOLLIBALM, NON CHIAMATELO BURROCACAO


C’è sempre un non so che di misterioso nelle borse delle donne, come misteriosa e inspiegabile è quell’altissima probabilità di non trovare mai quello che cerchi e che poi, puntualmente, esce fuori all’improvviso quando hai ormai smesso di cercare. Quando si arriva nel fondo di una borsa, c’è sempre qualcosa che avevamo dimenticato di avere, come succede nei migliori uffici oggetti smarriti.
L’uso che io faccio di una borsa è paragonabile più o meno al nascondiglio in cui la Sirenetta conserva tutto ciò che di 'umano' trova qua e là negli abissi o al tunnel caotico e pieno di
oggetti levitanti, che conduce Alice alla tana del Bianconiglio!

19 novembre 2014

SABON: SCRUB, CREME E FRAGRANZE. QUALI SCEGLIERE?


Ed eccomi qui a parlarvi per la seconda volta di prodotti beauty(la prima fu QUI)
Dovete sapere che io sono una persona curiosa per natura. Mi piace andare in cerca di novità e prodotti mai provati prima e quando ne trovo uno non riesco proprio a non comprarlo. Ed è cosi che nel mio ultimo viaggio ad Amsterdam mi sono imbattuta nei prodotti Sabon. Volete sapere come?? Bene, vi racconterò una cosa che a prima vista non c’entra un bel niente con il discorso.

Per chi non lo sapesse, quest’anno io e Francesco (detto 'Frank', detto anche 'braccio destro') per le nostre vacanze, prima a Parigi e poi ad Amsterdam, abbiamo deciso di affittare due appartamenti su Airbnb invece del solito hotel (per chi non lo conoscesse, QUI c’è il link).

12 novembre 2014

PARIS-AMSTERDAM//PART 2


Di viaggi ne ho fatti tanti, in 29 anni i miei occhi hanno fatto il pieno di orizzonti, colori, paesaggi, cieli assolati e stellati, ma non so dirvi perché a Parigi, più di altre città, mi sento davvero a casa.
Sarà per la luce del mattino che entra dalla finestra attraversando le inferriate Art Nouveau dei balconi, quella stessa luce che ti chiama, ti mette fretta di alzarti dal letto e ti invita a scoprire quei posti che paradossalmente non sei riuscito a vedere le precedenti 9 volte. Perché Parigi non smetti mai di scoprirla, neanche dopo anni.

Sarà per la pioggia che ti coglie di sorpresa. Perchè anche se l’ombrello ce l’hai sempre in borsa, anche se ti incazzi per aver scelto le scarpe giuste nel giorno sbagliato, Parigi sa sempre come farsi perdonare.

Sarà per il sabato pomeriggio ai Jardin du Luxembourg con il lago pieno di barchette, i prati, i fiori e quell’orchestra che suonava Skyfall. Per il fitto tappeto di foglie con cui l’autunno ti da il benvenuto, per le piramidi che quì sono a testa in giù e per la Tour Eiffel che in foto, a qualunque ora e con qualsiasi luce, è sempre una gran gnocca!

Sarà per l’ammirazione negli occhi dei turisti di tutto il mondo che lì si incontrano, sarà per i Cafè e le Brasserie, per le crêpes e le baguettes calde con il burro. Per la Métro mai in ritardo, per i fiori esposti sul marciapiede che ti chiedono una foto. Per Montmartre e le mani rugose dei suoi artisti, pittori, caricaturisti che raccontano storie con i colori. Per Pigalle, che mi piace un sacco pronunciare.

Sarà per i dopopranzo ai Tuileries, guardando il cielo, l’acqua e poi di nuovo il cielo, in loop. 
Che magari ti abbronzi anche.

Sarà per quell’ultimo giorno che, in fondo, non è mai l’ultimo. Perché tanto lo sappiamo che ci rivedremo presto. E sarà perché la felicità fa questo effetto, ancora di più se ti trovi a girare per le vie di una Parigi che conosci come le tue tasche ma che ogni volta ti sembra diversa.

04 novembre 2014

PARIS-AMSTERDAM//PART 1


Chi mi segue su Instagram (@godblessmynewdress) sa che qualche settimana fa sono finalmente arrivate le mie tanto attese vacanze! Quest’anno abbiamo scelto di trascorrere ben 9 giorni tra Parigi ed Amsterdam
Se la prima città la conosco come le mie tasche, la seconda era un desiderio da tanto tempo e devo dire che ci ho lasciato un pezzetto di cuore.

Gezellig, è un termine olandese che significa esattamente “atmosfera accogliente, amichevole” ed è una sensazione che si avverte ovunque ad Amsterdam. È lo stato d’animo per cui stando seduti ai tavolini di un pub ci si sente così bene da non voler più andare via, o camminando per strada si è pervasi da una tranquillità d’animo che rende piacevole ogni singolo istante. L’avevo letto da qualche parte, ma mai avrei immaginato di imbattermi in questa precisa atmosfera esattamente così come mi era stata descritta! Per questo, se non l’avete ancora fatto, DOVETE assolutamente vedere Amsterdam almeno una volta nella vita.
Chiusa parentesi Olanda (che tornerà nei prossimi post!).

Tornando a parlare di Parigi avrei mille cose da dire, dovrei stilare una lista chilometrica per spiegarvi cosa mi piace di quella che considero la mia seconda città. Per ora vi lascio a qualche scatto fatto in giro in quelli che sono i luoghi magici per eccellenza. Ne riconoscete qualcuno?
La gonna è Glamorous, un brand inglese che trovate in vendita da Coin. Ho scelto questi stivaletti alla caviglia di H&M per la loro comodità, non potevo fare altrimenti dovendo camminare molto quel giorno. In alternativa avrei optato per uno stiletto nero super alto in vernice.